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Max De Aloe
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BORDERLINE e ALTRI RACCONTI

Tra normalità e follia nell’arte


 

Max De Aloe armonica cromatica e fisarmonica
Roberto Olzer pianoforte
Marco Mistrangelo contrabbasso
Nicola Stranieri batteria

Borderline è il nuovo progetto e nuovo CD per il collaudatissimo quartetto di Max De Aloe.
Musica che interroga artisti, pittori, musicisti spesso sospesi tra normalità e follia. Brani originali che trovano ispirazione nei quadri di artisti come Adolf  Wölfli e Carlo Zinelli che hanno iniziato a dipingere proprio durante la loro degenza in ospedali psichiatrici.
Borderline è un'occasione per esplorare anche il genio di Thelonius Monk e Charles Mingus ma anche di Syd Barrett dei Pink Floyd, Kurt Cobain dei Nirvana e  Robert Schumann.  
Un progetto a largo respiro, in linea con la musica di Max De Aloe e del suo quartetto, sempre capaci di miscelare non solo differenti generi musicali  ma anche mondi artistici apparentemente lontani come hanno dimostrato alcuni recenti progetti e dischi: Lirico incanto ( 2008) – rivisitazione di arie d’opera, Bradipo (2010) e Bjork on the moon (2012)dedicato alla musica della grande cantante e compositrice islandese.

 

 

NOTE DI COPERTINA BORDERLINE

Nel giugno dello scorso anno, andai a Ravenna per visitare la mostra Borderline.
Opere di  personalità artistiche socialmente considerate in bilico tra “normalità” e “follia”. Tra di loro, molti appartenenti alla corrente della cosiddetta Art Brut, che individua quei pittori che hanno scoperto l'arte in luoghi come ospedali psichiatrici o celle di detenzione.
In quel pomeriggio, quadro dopo quadro, mi resi conto che quei dipinti mi stavano soggiogando. L'urgenza di questi artisti, a tratti urlata e inaspettata, stava facendo nascere in me, in maniera improvvisa, la voglia di fare musica. Una musica che partisse da lì. Dalla loro solitudine, ma anche dalla loro assoluta libertà espressiva.
La conferma di questa mia sensazione l’ebbi davanti ai quadri di Carlo Zinelli, che dopo dieci anni di isolamento quasi assoluto nell’ospedale psichiatrico di Verona, scopre la pittura. L’arte che fa risorgere l’uomo e fa nascere un artista vitale che ci regalerà negli anni più di duemila dipinti.
Quel suo bisogno disperato di espressione attraverso la pittura, ma anche la sua ironia sottile, non mi davano scampo. In quel momento, almeno nella mia testa, nasceva questo CD.
Anche i piccoli artigiani della musica come me, non solo i grandi artisti come Zinelli, hanno bisogno di scontrarsi con un’idea. Di una scintilla, di un innamoramento, di un’ispirazione. Una linfa da cui succhiare per far nascere qualcos’altro.
Il mondo del jazz in Italia è un mondo piccolo, lontano dal music-business e dai clamori, ma questo suo limitato potere commerciale ha il vantaggio di preservare la purezza e l'autenticità del processo creativo. Tradotto vuol dire che possiamo scrivere, suonare e registrare la musica che più ci aggrada. E non è poco.
Per me è fondamentale sapere di poter contare sempre sul mio discografico, Mario Caccia, che in questi anni ha sempre sostenuto le mie idee musicali, e soprattutto sui favolosi musicisti del mio quartetto con cui si rivela ogni volta la possibilità di creare qualcosa di nuovo, sospesi nello stupore di un’inattesa avventura musicale che non sappiamo mai bene dove ci porterà ma che affascina e diverte prima di tutto noi stessi.
Borderline non poteva poi non prendere in considerazione anche quei compositori che per il loro modo di vivere, ma ancora di più per la genialità della loro musica, evocano la suggestione di quanto sottile sia il confine tra “normalità” e “follia”. Tra i tanti, Thelonius Monk, Syd Barrett dei primi Pink Floyd, Kurt Cobain dei Nirvana, arrivando a scomodare perfino Robert Schumann.
Ma in realtà, come sostengono da anni gli amici dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano con la loro meravigliosa rassegna Da vicino nessuno è normale, il punto non  è raggiungere l’accettazione del borderline, bensì arrivare alla consapevolezza che la “normalità” è un'illusione. O, più spesso, finzione.

Max De Aloe, settembre 2014

 

 

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