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Max De Aloe
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Bjork on the moon e il Barolo?

Ho iniziato a fumare a 33 anni. Uno stupido direte voi. Può essere. Ma fumo da allora solo la pipa e non ho mai fumato le sigarette. La pipa m’impone di fumare solo quando ho veramente almeno una mezz’ora da dedicare a me. Di vero relax. Scelgo la pipa, il luogo, il tipo di tabacco (non sempre ma spesso prediligo delle diverse tipologie di Nat Sherman o varie miscele che mi faccio da solo). La pipa ha una logica opposta alla sigaretta. Ha bisogno di tempo e di dedizione. La stessa cosa faccio con l’alcool. Bevo raramente ma quando lo faccio cerco dei vini interessanti o dei Rhum di qualità. Cerco di viziarmi. Anche con il cibo succede e la mia silhouette non lo nasconde. Negli anni ho imparato però anche a sostituire la qualità alla quantità e a sapermi prendere cura delle cose che amo.

E allora? direte voi. La stessa cosa cerco di fare con la musica.

Non uso la musica da sottofondo. La musica ha bisogno di rispetto e di attenzione. Piano piano ho imparato che non è importante solo la bellezza e la profondità della musica che si ascolta ma anche come la si ascolta. Non sono un detrattore di internet, dell’ascolto/visione di you tube, degli MP3 a bassa qualità nelle cuffie (anche loro di bassa qualità) degli ipod ma vi assicuro che quando non è possibile ascoltare la musica dal vivo allora ci vuole almeno un discreto hi-fi.

Non sono un audiofilo e sono convinto che si può anche non spendere tanto per ascoltare bene la musica. Potremmo ritornare a comprarci un hi-fi a “pezzi” come facevamo negli anni ’70. Ho trovato prodotti ottimi con coppie di casse anche a 500/600 euro, amplificatore da 300/400 e per chi ama il vinile si trovano piatti discreti anche dai 300 euro (stessa cifra per un lettore CD). Non avremo un impianto da audiofili ma la qualità della musica che andremo ad ascoltare ci sembrerà sbalorditiva rispetto a quello che ci sta abituando una certa tecnologia. La maggior parte delle persone ascolta la musica compressa esclusivamente attraverso le casse da 5/10 watt di un pc o dalle cuffiette dell’iphone.

I musicisti si ostinano giustamente ad investire molti dei loro risparmi per avere strumenti musicali dal suono professionale e fascinoso, per registrare in studi di grande qualità. Si lavora sulle sfumature nei mix dei dischi e poi tutto, spesso, viene compresso e ascoltato con apparecchi terribili. Pensate che un file mp3, seppure oggi di migliore qualità, ha mediamente il 10% di ‘peso” di informazioni rispetto a un file audio. Certo, un lettore MP3 portatile oggi ci dà grande comodità e ben venga il suo utilizzo ma il problema è se questo diventa l’unico modo per ascoltare la musica. Tutto questo per dirvi che pur avendo sempre cercato studi di registrazioni di alta qualità per i miei progetti discografici per questo Bjork on the moon insieme alla Abeat Records e all’intraprendente Mario Caccia abbiamo voluto fare qualcosa in più e dare particolare attenzione anche ai cosiddetti supporti di ascolto.

Prima di tutto, come abbiamo fatto negli ultimi anni, abbiamo scelto la qualità dello studio Artesuono di Cavalicco di Udine e un mago del suono come Stefano Amerio per riprese audio e mix. Poi ci siamo concentrati sui supporti. Bjork on the moon è così disponibile non solo su CD e sulle piattaforme digitali convenzionali ma anche in LP vinile 180 grammi (500 copie numerate). Poi, e qui sta la vera novità, ci siamo avvalsi di una nuova tecnologia che è quella che permette di scaricare il master di un lavoro discografico a 24bit 88.2 KHz (il normale CD se non erro può arrivare a 16bit 44KHz). Avremo poi bisogno di un convertitore per il passaggio dal nostro file flac al sistema hi-fi. Insomma musica veramente ad alta definizione e qualità. Per questa operazione abbiamo trovato il supporto di Simone Veronelli e il suo nuovissimo sito www.iflac.it dove Bjork on the moon sarà disponibile anche a 24bit 88.2 KHz .

Questa non vuole essere una sterile pubblicità al mio progetto musicale ma spero che possa aiutare qualcuno a riflettere di quanta bellezza perdiamo nello sprecare la musica in un ascolto di bassa qualità audio. Colleghiamo la qualità di quello che ascoltiamo con la qualità di come lo ascoltiamo. Potremmo mai pensare di degustare un Barolo Riserva in un bicchiere di plastica dell’Ikea? Riappropriamoci delle cose che valgono e in questo caso internet, se ben usato, può anche aiutarci.

Buon ascolto a tutti, perché no, degustando un buon Barolo.

Max De Aloe

 

 

 

 
   
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